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1) Il lavoro dovrà essere consegnato per posta elettronica all’indirizzo: redazione@innovazionediritto.it

2) Si suggerisce l’uso di una versione recente di Word per Windows. Se si lavora con Word per Mac si può salvare ugualmente in formato Word per Windows.

3) Il lavoro va redatto seguendo obbligatoriamente il modello word preimpostato scaricabile direttamente da questa pagina (vedi link in alto a destra ) (VERSIONE PER OFFICE 97/2003) (VERSIONE PER OFFICE 2007/2010). Nella redazione dell’articolo è quindi necessario rispettare i parametri in esso contenuti ovvero :

  • Carattere Garamond;
  • Titolo Articolo corpo punti 16;
  • Testo articolo corpo punti 12;
  • Interlinea singola: valore 1,5;
  • Rientro prima riga: valore 0,5;
  • Margini:
  • superiore cm 3,2
  • inferiore cm 3,2
  • sinistro cm 2,8
  • destro cm 2,8

4) Le note, necessariamente a piè di pagina, dovranno essere composte nel seguente modo:

Corpo Punti 10, carattere Garamond

· Il corsivo sarà sempre impiegato per indicare i titoli degli scritti, dei volumi e dei periodici citati,nonché le parole in lingua diversada quella italiana. Non è consigliabile il corsivo per le parole italiane. Se si vuol mettere in evidenza una parola o se si riporta unpasso di un altro autore o di una sentenza, si userà il tondo tra virgolette basse (es.: «proporzionalità»); le virgolette all’internodi una citazione saranno alte (es.: «la sanzione della “inefficacia” delle clausole “vessatorie” è intesa come “nullità”»). Il corsivo, in ogni caso, deve essere adoperato con sobrietà.

· Le note dovranno essere collocate a piè di pagina rispettando le forme delle citazioni di seguito indicate. I nomi degli Autori citati innota andranno in carattere maiuscoletto, premettendo l’iniziale del nome di battesimo al cognome, seguito dal titolo dell’opera in carattere tondo e corsivo. L’opera monografica dovrà essere riportata con l’indicazione del luogo e dell’anno di pubblicazione, seguito dalla pagina (solo il numero, omettendo la dicitura “p.”) ove il riferimento sia specifico. Gli scritti pubblicati in riviste dovrannoessere citati con l’indicazione della rivista medesima, seguite dalla precisazione della sezione in cui il saggio è inserito (ad es. I, II,ecc.), dell’anno di pubblicazione e della prima pagina del saggio (solo il numero, omettendo la dicitura “p.”) ove la citazione siadello scritto in generale ovvero della pagina specifica se la citazione riguarda un particolare profilo. Gli autori devono essere indicati,di regola, nelle note: per il prenome (siglato) e il cognome (per esteso), si utilizza il maiuscoletto (es.: T. SEMPRONIO, ); Lecitazioni dei libri (nelle note) sono fatte secondo il modello seguente: AUTORE, Titolo, luogo di pubblicazione, data, numero dellepagine (es. M. TIZIO, I redditi d’impresa, Torino, 2008, 21). Nelle citazioni di opere di piú aa. si rispetta il frontespizio; se non siricava da questo alcuna indicazione, si citi dividendo il cognome degli aa. con una virgola, fatta eccezione per gli ultimi due cheverranno separati da una «e». Es.: F. TIZIO, G. CAIO e R. SEMPRONIO.

· Nelle citazioni di libri stranieri, il luogo di edizione deve essere indicato nella lingua originale; qualora l’opera sia un commentario,trattato o manuale, la sigla del prenome, non soltanto dell’autore ma anche del curatore, deve essere sempre riportata.

· Se piú sono le edizioni di un’opera, è opportuno citare l’ultima edizione.

  • Se uno scritto è pubblicato in raccolte

di Studi in onore deve essere indicando anche la rivista nella quale esso sia eventualmente statopubblicato.

  • Un opera collettiva deve essere citata nel seguente modo: M. TIZIO, I redditi d’impresa, in S. CAIO (a cura di),Trattato di diritto tributario, 3° ediz., Cedam, Padova, 1997, 102 ss. L’articolo di rivista deve essere citato nel seguente modo: T. SEMPRONIO, I redditid’impresa, in Riv. Dir. Trib., 1998, II, 32 ss.
  • Una voce di enciclopedia deve essere citata nel seguente modo: M. CAIO, voce Redditi d’impresa, in Enc. dir., 1986, VI, 325.

· Devono essere accentate le parole con due significati (es.: princípi, àmbito)

5) Le sentenze devono essere citate nel seguente modo: Cass., Sez. trib., 6 febbraio 2011, n. 123, in Rass. Trib., 2011, 430.

In caso di atti diversi dalle sentenze (ordinanze, decreti, ecc,), riportare il nome dell’atto abbreviato posizionandolo prima della data: Cass.,Sez. trib., ord., 10 luglio 2001, n. 128.
Le decisioni della Corte di giustizia UE vengano citate nel seguente modo: Corte Giust., 21 marzo 1991, c. 303/88, Van Gend en Loos c. Amministrazione Fiscale Olandese, in Raccolta, 1991-1, 5 ss.
È possibile citare sentenze e articoli reperiti in banche dati su supporto informatico oppure on line , qualora non siano reperibili su supportocartaceo, nel modo seguente: Cass., 9 maggio 1998, n. 1212, in Banca data Juris data.

6) Le citazioni delle leggi possono essere effettuate per esteso o abbreviate (es.: l. 24 luglio 1974, n. 35; l. n. 35 del 1974 o l. n. 35/1974).

· I commi dei singoli articoli di legge vengano citati nel modo seguente: art. 1, comma 2.

· Gli articoli di legge che comprendono oltre ai commi anche numero e/o lettere, devono essere citati secondo i seguenti esempi: art. 3, n. 2, lett. b; artt. 3, n. 2; 5, n. 7; 6, n. 3.